sabato 25 agosto 2012

Barriere di riciclo

Una delle cose più divertenti per me nel modellismo è riuscire a tirare fuori qualcosa di valido da materiale che potrebbe sembrare semplice scarto e che probabilmente altri non userebbero o addirittura getterebbero via.
Questa volta presento l'inizio di un lavoro semplicissimo che mi è venuto in mente perché spesso per le partite di Warhammer ci troviamo con una carenza fisiologica di ostacoli.
Personalmente mi risulta fastidioso dover sostituire con oggetti di casa raffazzonati le staccionate o altro anche perché rovinano l'atmosfera della partita, quindi l'altro giorno mentre stavo incollando mattoncini su mattoncini per la preparazione dei pannelli per il tavolo di Mordheim, ho preso un retro di cartone pressato che di solito costituisce il fondo delle cornici a giorno l'ho tagliato in modo da ricavarne diverse strisce di 6 pollici per 1 e ravanando nel materiale di scarto ho incollato insieme una serie di cast di mattoncini di gesso che erano tutti rovinati.

Questo è quello che ne è saltato fuori è questo:

domenica 22 luglio 2012

Mordheim: Non aprite quel pozzo! (P2)

Ho finalmente recuperato un pochino di materiale per procedere con Mordheim e con il pozzo che era rimasto a metà. La cosa che mi gasa del modello completo è che la soluzione che ho messo insieme è ottenibile facilmente con scarti di materiali, un riuso insomma.

Parto dalla struttura di legno che sorreggeva il secchio che una volta saliva e scendeva nel pozzo in città, quello l'ho ricavato da un grosso spiedino di legno tagliato a misura tenuto insieme con la colla.



Il Mortale Mortaio

Ho terminato un pezzo che da lungo tempo è in fase di pittura, il mortaio del vento venefico di Isola del sangue, la pittura del mortaio e dei globi ha occupato diverso tempo sia come scelta dei colori che come lavorazione, volevo dare l'impressione che i liquidi nei globi fossero tanto instabili da non riuscire a mescersi completamente (una lacuna di miscibilità), che i globi fossero proprio di vetro e che il mortaio fosse come al solito sporco, vecchio e mantenuto male. Per i globi mi sono dilettato nella sperimentazione di due colori speciali della Vallejo, il Green Fluo #70.737 e lo Yellow Fluo #70.730 che si sono comportati piuttosto bene. Essi risultano più pastosi di altri colori, come se contenessero anche il Matt Medium #540, all'asciugatura perdono un po' la saturazione e quindi bisogna dare più passate del solito per avere l'effetto desiderato.
Per il mortaio ho utlizzato una base bronzo, delle passate molto diluite di china nera, nero, azzurro e marrone ognuno diluito come una per una lavatura e alcuni pigmenti Vallejo.
Dopo aver fissato il colore del modello, ho ripassato le sfere con il Gloss Varnish Vallejo.
Ho effettuato il lavoro su una base nera, dovrò ritestare il tutto su una base bianca e vedere quali risultati si possono ottenere.


Le maschere antigas dell'unità le ho dipinte tentando di ricalcare il modello grigio verde di alcuni modelli della seconda guerra mondiale.

domenica 15 luglio 2012

Il ClanRazzo

La continua assunzione di mutapietra e il caldo mi stanno friggendo il poco che rimane del mio cervello... da quasi un mese ho terminato lo stregone ingegnere di Isola del sangue e non ho nemmeno postato una foto, in questo post sarete accontentati! :)
Come ultimamente é usuale, viste le potenzialità, nell'army List il primo Stregone ingegnere ad essere aggiunto é settato nudo con il razzettone ed è divertentissimo vedere saltare le unità con una bella esplosione gigante a Fo 5.

Per permettere agli avversari di sapere quali sono e dove si trovano i personaggi all'interno delle unità, ho anche deciso di dipingere un lato della basetta di un colore differente a seconda della tipologia, per gli stregoni ingegneri il colore é il rosso!
 

giovedì 28 giugno 2012

Diorama: un po' di caos...

Dopo un lungo parto incominciato in tempi natalizi, con in mezzo qualche altro lavoro,  prima del 20 di Giugno sono riuscito a finire e anche a dover ristrutturare un regalo per un amico. Le fotografie sono antecedenti la rovinosa caduta che contava danni quali la spada spezzata, lo sperone di roccia che nasconde il teschio di skaven era distrutto, erano saltate via le frecce nello spallaccio era venuto via uno scudo, quello davanti al modello, e in alcuni punti era saltato via il colore.

Prima del disastro atomico...
Dopo questo piccolissimo disastro.... mi son rimesso subito all'opera per recuperare, l'ambientazione è cambiata un pochino sul davanti ma il regalo è piaciuto molto.

Non aggiungerò che le foto non gli rendono giustizia.... comunque sono molto contento del risultato ottenuto, soprattutto tenendo conto che ho ripreso a dipingere dallo scorso agosto e non ho mai fatto così tanti progressi in così poco tempo :D.

lunedì 21 maggio 2012

Mordheim: Non aprite quel pozzo! (P1)

Da giorni sto decidendo da dove cominciare la produzione e non arrivo a nulla di concreto...
Il problema è:
Come faccio a pianificare saggiamente dei componenti del tavolo che devono essere rimovibili per fare in modo di aver un unico scenario di battaglia modificabile ma che permetta alle miniature di muoversi agevolmente ?
Per dare risposta a questo interrogativo progettuale devo quindi farmi un'idea pratica di che dimensione minima o massima devono aver le strade, gli edifici, accessori, in modo da non lanciarmi nella costruzione di ambientazioni che per quanto belle, in rapporto agli altri pezzi, stonino o siano ingestibili. Bisogna anche tener conto che nella progettazione deve essere inclusa la possibilità di usare anche parte del sottosuolo della città, quindi bisogna creare degli accessi ad esso.
Il piano che sto usando come descritto nell'altro post "Mordheim: un punto di partenza" é di 1 metro per 1 metro, non è comunque facile astrarne una piantina con le dimensioni specifiche di strade e case, devo inoltre tener presente che spesso nei vari scenari di Mordheim c'è la necessità di un elemento scenico centrale dove si svolgerà il grosso della schermaglia.
L'idea mi balza subito in testa, perché non fare un piccolo pozzo su un quadrato di 4 x 4 pollici con i mattoncini di gesso, a occhio non è un elemento eccessivamente grande e potrebbe essere usato come accesso al sottosuolo da un qualsiasi punto della strada magari.
Visto che avevo iniziato la produzione preventiva ed intensiva di mattoncini raccolgo i componenti e mi accingo alla prima preparazione. Rifinendo l'idea del pozzo nei dettagli decido che sarà un pozzo malandato, chiuso e coperto da assi ma che può essere scoperto e che riporti delle scritte sul legname del tipo "Keep out !!! Things inside" immagino che a Mordheim ci siano tanti avvertimenti reali o fasulli per sviare gli avventurieri.
Il pozzo potrebbe avere al suo interno anche una piccola scala di metallo per scendere nel sottosuolo.

Problema n°1 da tenere a mente per ogni elemento della città:
Bisogna trovare una base su cui incollare i mattoncini in modo che l'elemento possa diventare un componente rimovibile della città.
Recupero una tavoletta di compensato spessa 1/4 di pollice, segno le zone di taglio per un quadrato di 4 per 4 pollici e segno anche il foro per vedere attraverso il pozzo nel caso venga scoperchiato.

domenica 6 maggio 2012

Mordheim: Un punto di partenza

Partito il progetto di Mordheim! Ho recuperato in casa dei pannelli di polistirolo ai quali da lungo tempo avevo fatto la promessa di un riciclo e una valorizzazione, ritrasformarli in polistirolo col riciclo o altro mi sembrava uno spreco energetico visto che di per se sono già trasformabili in altro da queste mie pelose mani di ratto :).
Sono molto fortunato, i materiali sono tutti già delle giuste misure, mi basta solo qualche taglio qua e la ed eccoli belli e pronti per diventare la città maledetta di Mordheim.
Il pannello quadrato è di 1 metro per 1 metro mentre l'altro pezzo di polistirolo è largo giusto 50 centimetri. Quel punto nero che si vede sul pannello quadrato è la miniatura di Isola del sangue dello stregone Skaven, quindi potete facilmente farvi un'idea delle dimensioni del tutto.